Bitcoin scende a 70.000 dollari: cosa sta accadendo nel mercato cripto
Nel corso dei due ultimi giorni di febbraio 2026, il mercato dei cryptocurrency ha registrato un movimento ribassista significativo che ha catturato l’attenzione di investitori e analisti di tutto il mondo. Bitcoin, la più importante criptovaluta per capitalizzazione di mercato, ha subito un calo considerevole: ieri 4 febbraio ha chiuso a 76.350 dollari, mentre oggi 5 febbraio ha raggiunto il valore di circa 70.370 dollari. Questo rappresenta una perdita di oltre il 7-8% nel corso di soli due giorni, un movimento che non può passare inosservato quando si parla di trading e investimenti nel settore crypto. La domanda che molti si pongono ora è: cosa sta realmente accadendo? È l’inizio di un bear market come temono molti, oppure si tratta di una semplice correzione che potrebbe offrire opportunità di acquisto strategico? Analizzare questi movimenti richiede una comprensione approfondita dei fattori tecnici, fondamentali e psicologici che guidano il mercato del bitcoin. In questo articolo esamineremo l’andamento recente di BTC, identificheremo i livelli di supporto critici dove il prezzo potrebbe stabilizzarsi, e valuteremo le potenziali opportunità che questa fase ribassista potrebbe offrire ai trader e agli investitori più avveduti.
Analisi del movimento ribassista: i dati degli ultimi giorni
Per comprendere appieno il contesto dell’attuale correzione, è essenziale esaminare i dati storici e il trend delle ultime settimane. Inizio febbraio 2026 ha segnato un momento di rottura importante per il mercato del bitcoin. A partire dal 1° febbraio, quando il prezzo oscillava ancora attorno ai 76.000-78.000 dollari, il mercato ha mostrato debolezza nella zona dei 78.000-80.000 dollari, dove era emersa una resistenza significativa. Una volta rotto questo livello al ribasso, si è aperta la strada verso ulteriori cali. L’intervallo che va dal 2 al 5 febbraio ha visto una cascata ribassista quasi ininterrotta, con il prezzo che ha bruciato posizioni di supporto importanti. Il 2 febbraio il bitcoin era ancora attorno ai 76.000 dollari, il 3 febbraio ha raggiunto i 78.000 livelli ma poi è precipitato, e il 4 febbraio ha chiuso a 76.350, segnalando chiaramente una perdita di momentum rialzista. Infine, il 5 febbraio ha segnato il capitolo più negativo, con il prezzo che ha toccato il minimo di circa 70.370 dollari. Questo calo rappresenta la sfida più significativa per il mercato del bitcoin da diverse settimane. Gli indicatori tecnici mostrano una tendenza al ribasso accentuata, con le medie mobili che si sono inclinate verso il basso e l’indice di forza relativa (RSI) che segnala condizioni di ipervendita in diversi timeframe. La psicologia del mercato ha subito un cambiamento notevole: mentre a inizio gennaio c’era ancora entusiasmo per i rialzisti, febbraio ha portato con sé una tonnellata di dubbi e paure, spesso alimentate da notizie macro-economiche avverse e da movimenti di liquidazione coordinati.
Supporti critici: dove potrebbe fermarsi bitcoin
Quando un asset volatile come il bitcoin entra in una fase ribassista, gli investitori esperti cercano immediatamente di identificare i livelli di supporto dove il prezzo potrebbe trovare stabilità. I supporti sono prezzi psicologici e tecnici dove storicamente il prezzo ha rimbalzato o ha trovato resistenza al calo. Nel contesto attuale, con bitcoin intorno ai 70.000 dollari, ci sono diversi livelli critici da monitorare attentamente. Il primo supporto di immediata importanza è proprio intorno ai 70.000 dollari, dove il prezzo ha toccato il fondo nei dati odierni. Questo livello rappresenta un punto psicologico forte poiché 70.000 è un round number che attrae molti trader e investitori istituzionali. Se il prezzo mantiene supporto a 70.000, potremmo aspettarci un rimbalzo tecnico. Se invece questo livello viene rotto al ribasso, il prossimo supporto significativo si trova intorno ai 67.000-68.000 dollari, una zona che corrisponde a importanti medie mobili e a livelli storici di interesse. Scendendo ulteriormente, i 65.000 dollari rappresentano un terzo livello di supporto, mentre la zona psicologica dei 60.000 dollari rimane importante come ancoraggio mentale per molti partecipanti al mercato. Dall’altro lato, se il mercato dovesse riuscire a recuperare al rialzo da 70.000, la resistenza principale si trova attorno ai 72.000-73.000 dollari, seguito dalla zona dei 75.000-76.000 dollari, dove il prezzo ha mostrato debolezza nei giorni precedenti. La chiave per comprendere il comportamento futuro del bitcoin sarà osservare come il prezzo interagisce con questi livelli nei prossimi giorni.
Bear market alle porte? L’analisi della situazione macroeconomica
Una delle domande più pressanti che tutti si fanno in questo momento è se stiamo effettivamente entrando in un bear market, ovvero una fase prolungata di ribassi superiori al 20% dal massimo storico. Analizzando la situazione, Bitcoin ha raggiunto il suo massimo storico di circa 126.000 dollari nell’ottobre 2025. Dall’allora al valore attuale di 70.370 dollari, il calo è di oltre il 44%, il che significa che una correzione bear market è già in corso dal punto di vista statistico. Tuttavia, quando parliamo di bear market nel contesto crypto, di solito intendiamo una fase che dura mesi, con trend discendente persistente, volumi elevati di liquidazione e sentiment negativo dominante. Attualmente, mentre i dati recenti mostrano senza dubbio un movimento negativo, la situazione rimane ancora aperta a diverse interpretazioni. Se consideriamo i fattori macro-economici, ci sono segnali misti. Da una parte, gli ultimi dati sull’inflazione, i tassi di interesse elevati e le preoccupazioni economiche globali creano un contesto sfavorevole agli asset ad alto rischio come le criptovalute. Dall’altra, ci sono anche previsioni di analisti che vedono febbraio 2026 come un mese potenzialmente rialzista dal punto di vista stagionale, basato su dati storici che mostrano un rendimento medio del 14,3% per bitcoin a febbraio negli anni passati. Inoltre, i deflussi dagli ETF sui bitcoin sono rallentati a gennaio 2026, con solo 278 milioni di dollari usciti dal mercato istituzionale, il che potrebbe indicare che la pressione al ribasso istituzionale si sta attenuando. La situazione è certamente grave, ma non ancora definitiva. Il mercato potrebbe davvero entrare in una fase di bear market prolungato, oppure potrebbe trattarsi di una correzione healty all’interno di un trend rialzista più ampio.
Opportunità di trading e investimento in questa fase
Nonostante il pessimismo che caratterizza il mercato in questi ultimi due giorni, ci sono diverse opportunità potenziali che trader e investitori più esperti e audaci potrebbero considerare. In primo luogo, il concetto del dollar-cost averaging, o acquisto sistematico nel tempo, diventa particolarmente interessante quando il prezzo scende in modo significativo. Gli investitori che hanno una prospettiva a lungo termine e credono nel fondamentale di Bitcoin potrebbero utilizzare questa fase di debolezza per accumulare posizioni a prezzi più bassi, costruendo un portafoglio diversificato nel tempo. Un secondo approccio prevede l’identificazione di rimbalzi tecnici. Come abbiamo discusso, il prezzo ha toccato livelli di ipervendita, il che significa che è probabile un rimbalzo tecnico anche se la tendenza generale rimane negativa. I trader tattici potrebbero posizionarsi per acquistare supporti a breve termine e vendere resistenze di rimbalzo, generando profitti nel breve periodo. Inoltre, non bisogna dimenticare che i periodi di volatile e di incertezza spesso creano le migliori opportunità per gli investitori con nervi saldi. La storia del mercato crypto mostra che molti dei rialzi più significativi sono iniziati proprio durante fasi di paura e di prezzi bassi. Se sei convinto che il ciclo del bitcoin non è ancora terminato, periodi come questo offrono entry point molto attraenti per chi ha fatto i compiti e ha compreso le dinamiche di base della tecnologia e dei mercati cripto. Naturalmente, ogni investimento comporta rischi, e è fondamentale operare con una gestione del rischio appropriata, utilizzando stop-loss per proteggere il capitale e non investendo mai più di quanto si possa permettere di perdere.
Cosa monitorare nei prossimi giorni
Se sei un partecipante attivo nel mercato del bitcoin, nei prossimi giorni dovrai tenere sotto osservazione diversi indicatori e livelli chiave. Innanzitutto, come discusso, mantieni d’occhio i supporti ai 70.000, 68.000 e 65.000 dollari. Un’eventuale rottura sostenuta di 70.000 al ribasso aprirebbe scenari decisamente più negativi. In secondo luogo, monitora i volumi di trading: alti volumi on calo di prezzo indicano vendite sostenute e mancanza di domanda, mentre bassi volumi potrebbero segnalare che il movimento ribassista sta esaurendo la sua spinta. In terzo luogo, osserva il sentiment del mercato attraverso i social media, i forum di trading e le notizie specializzate. Quando il pessimismo raggiunge livelli estremi, storicamente rappresenta spesso il momento di inizio dei rialzi più importanti. Infine, resta informato su eventuali notizie macro-economiche, decisioni delle banche centrali, o sviluppi regolatori che potrebbero influenzare il sentiment verso le criptovalute. Il mercato del bitcoin reagisce spesso a notizie circa le politiche monetarie, i tassi di interesse, e gli atteggiamenti delle autorità nei confronti del settore crypto. Mantenersi aggiornati su questi fattori ti permetterà di anticipare movimenti di prezzo e di prendere decisioni più informate.
Conclusioni: analisi equilibrata di un momento cruciale
Il calo di Bitcoin da oltre 76.000 a 70.000 dollari negli ultimi due giorni rappresenta senza dubbio un momento importante e potenzialmente cruciale per il mercato delle criptovalute. Tuttavia, come analisti responsabili, dobbiamo evitare i due estremi: il pessimismo assoluto e l’ottimismo cieco. I dati mostrano che stiamo effettivamente sperimentando una correzione significativa, e il rischio di un bear market prolungato è certamente presente. D’altra parte, le condizioni di mercato non sono ancora definitivamente bearish, e ci sono ancora fattori che potrebbero supportare un rimbalzo rialzista. La volatilità rimane l’unica certezza nel mercato del bitcoin. Ci sono supporti tecnici importanti ai 70.000, 68.000 e 65.000 dollari che potranno determinare il prossimo movimento direzionale. Per gli investitori a lungo termine, questa potrebbe essere un’opportunità di accumulo consapevole. Per i trader attivi, la ricerca di rimbalzi tecnici entro una tendenza più ampia al ribasso potrebbe ancora offrire prospettive di profitto. La chiave, come sempre nel trading e nell’investimento, è la preparazione, la disciplina, la gestione del rischio e il mantenimento della prospettiva a lungo termine, specialmente durante i periodi di elevata incertezza e volatilità.







