
Bitcoin scivola sotto 86.000 dollari: acquisti istituzionali non bastano
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20 Gennaio, 2026Andamento di Bitcoin negli ultimi giorni: tra volatilità e regolamentazione
Negli ultimi giorni Bitcoin ha mostrato un andamento estremamente volatile. Dopo avere superato la soglia dei 97 000 dollari grazie all’ottimismo generato dalla proposta di legge Digital Asset Market Clarity Act del Senato statunitense, la criptovaluta è scivolata verso i 90 000 dollari. Il prezzo attuale si aggira intorno ai 90 551 dollari, con una flessione di circa il due per cento nella seduta più recente e un calo di oltre il cinque per cento su base settimanale. Nonostante la correzione, il bilancio del mese resta moderatamente positivo rispetto ai livelli di fine dicembre, ma la quotazione rimane ancora distante dal record storico di oltre 126 000 dollari registrato a ottobre. Questo movimento dimostra come il mercato resti molto sensibile alle aspettative normative e alla percezione del rischio macroeconomico globale.
L’impennata iniziale è stata alimentata dalle anticipazioni sul Clarity Act, che mira a fornire un quadro regolatorio chiaro per gli asset digitali e a definire meglio le competenze delle agenzie federali negli Stati Uniti. Gli investitori hanno interpretato questa apertura come un segnale di maggiore legittimazione del settore e di possibile attrazione di capitali istituzionali. Tuttavia, l’euforia si è raffreddata quando sono emerse incertezze sull’iter legislativo e sul reale impatto delle nuove regole. A questo si è aggiunta la volatilità dei mercati azionari globali, influenzati dalle politiche monetarie restrittive delle banche centrali e dai timori legati all’economia cinese. Questi fattori hanno spinto molti operatori a prendere profitto dopo il rally, riportando Bitcoin su livelli di supporto più consolidati.
La dinamica delle ultime sedute evidenzia anche la crescente integrazione di Bitcoin nei portafogli degli investitori professionali. Alcuni fondi macro e gestori di portafoglio hanno iniziato a considerare la criptovaluta come un asset correlato all’andamento delle aspettative sui tassi di interesse e sull’inflazione. Quando il rendimento dei titoli di Stato si muove al rialzo e le prospettive di politica monetaria diventano più restrittive, gli asset più rischiosi come le criptovalute tendono a risentirne. Viceversa, segnali di allentamento monetario possono favorire un ritorno degli acquisti. Gli ultimi giorni hanno mostrato come Bitcoin risponda rapidamente ai cambiamenti nel sentiment degli investitori, registrando movimenti intraday anche molto ampi.
Dal punto di vista tecnico, i livelli intorno a 90 000 dollari rappresentano un’area di sostegno importante, mentre il superamento convincente dei 97 000 dollari potrebbe aprire la strada a nuovi tentativi di attacco alla soglia psicologica dei 100 000 dollari. Gli analisti sottolineano che per un trend rialzista duraturo sarà fondamentale la conferma di norme chiare e un atteggiamento favorevole da parte dei regolatori. In assenza di indicazioni normative, gli operatori potrebbero continuare a oscillare tra euforia e cautela. È inoltre da considerare l’effetto della domanda proveniente dai mercati europei e asiatici, che può amplificare i movimenti a causa dei fusi orari e della liquidità frammentata nei vari scambi.
In sintesi, l’andamento di Bitcoin negli ultimi giorni è il risultato di una combinazione di fattori: entusiasmo regolatorio seguito da correzione, incertezze macroeconomiche globali e continua evoluzione dell’ecosistema degli asset digitali. Per gli investitori professionali che adottano un’ottica di lungo periodo, queste fluttuazioni rappresentano sia un’opportunità di accumulo in vista di una maturazione del quadro normativo, sia un invito alla prudenza nella gestione del rischio. Chi opera con un orizzonte temporale più breve dovrà invece continuare a monitorare da vicino le notizie legislative e i dati macro per adattare rapidamente le posizioni. L’unica certezza è che la volatilità rimarrà una caratteristica intrinseca di Bitcoin fino a quando il mercato non avrà una visibilità maggiore sulle regole che ne governeranno l’adozione e l’utilizzo.




